Progetto “Omaggio al Caravaggio”

Progetto “ Omaggio al Caravaggio “

Cloni, interpretazioni e “contaminazioni”

In questo mio impegno di lavoro intendo non solo “omaggiare” il grande Maestro Lombardo, dipingendo quasi dei cloni sia nella tecnica e sia nelle dimensioni, ma far conoscere al grande pubblico in un unico sito l’opera omnia del Merisi.

Lavoro arduo e duro che passa attraverso 50 anni di mia esperienza pittorica, nota per il mio amore del realismo.

Picasso soleva dire : “Da giovane volevo dipingere come Raffaello, adesso, da grande vorrei dipingere come i bambini “.

Io invece dico : “Da giovane volevo dipingere come Picasso, adesso, da grande vorrei dipingere come il Caravaggio”

Perché proprio il Caravaggio ?

Il Maestro è quello che più si avvicina al mio modo di intendere sul tema “pittura”.

Se parliamo in genere di arti figurative, ci accorgiamo che quasi tutto è stato esperito negli ultimi 100 anni.

Ritornare alla pittura del realismo può sembrare oggi anacronistico, ma provare a farlo in modo professionale alla maniera dell’arte classica, oltre che essere un bene per l’anima,  e come assaporare sapori e profumi antichi ormai relegati e visibili solo nei grandi Musei.

Il Merisi aveva genialmente capito che la realtà non dovesse essere rappresentata tale da “sembrare” , ma tale da essere. La sua realtà non è fittizia ed effimera. La sua realtà è materica. E’ questa la sua peculiarità : illudere ed impressionare gli astanti che quello che osservano nei suoi quadri non è “finto ed assomiglia”, ma è vivo e reale. Questo è un modo di rappresentare che nessun mezzo fotografico riesce a raffigurare. Specialmente negli incarnati la pittura ad olio sa rendere vera e tangibile la materia ed attrarre lo spettatore dentro il quadro, sentendosi costui protagonista e partecipe.

 

Enzo Falco

  

 

L’opera che segue “Cristo nell’orto degli ulivi” si trovava nel Museo di Berlino ed è andata

distrutta in un incendio verificatosi nel 1945. Di questa è rimasta una foto in bianco e nero.

Ho cercato di individuare anallizando la scala dei grigi i possibili colori che il Caravaggio

avrebbe usato per questa opera. Spero di aver interpretato bene quello che era nelle mie intenzioni.

 

 

 

L’opera che segue “Crocifissione di S. Andrea” ho voluto “contaminarla” con l’altra importate

“Crocifissione di S. Pietro” (Pietro era fratello di Andrea)

 

 

 

 

 

 

 

                                      Le Miniature

                                                 Da Maestosamente Grandi a Mirabilmente Piccoli

 

 

Vale un viaggio a Malta per far godere la vista e lo spirito dinanzi quest’opera del Caravaggio.

Il Maestro riesce a non sconvolgere mai lo spettatore anche in presenza di scene cruente come

questa.

Io sono andato oltre, immaginando gli istanti dopo la decollazione e la crudeltà di una

scena che non poteva essere altrimenti nella realtà del tempo.

Purtroppo ancora oggi, dopo 2000 anni, in alcuni Stati del Mondo è normale infierire sul malcapitato

in modo così disumano.

La verità è sempre crudele, ma noi facciamo finta di non sapere.

Il petrolio ci fa’ vivere  molto più agiatamente e questo basta a girare lo sguardo la un’altra parte.

 

Ecco perchè siamo tutti maschere di noi stessi !!!