Progetto “Omaggio al Caravaggio”

Progetto “ Omaggio al Caravaggio “

Cloni, interpretazioni e “contaminazioni”

In questo mio impegno di lavoro intendo non solo “omaggiare” il grande Maestro Lombardo, dipingendo quasi dei cloni sia nella tecnica e sia nelle dimensioni, ma far conoscere al grande pubblico in un unico sito l’opera omnia del Merisi.

Lavoro arduo e duro che passa attraverso 50 anni di mia esperienza pittorica, nota per il mio amore del realismo.

Picasso soleva dire : “Da giovane volevo dipingere come Raffaello, adesso, da grande vorrei dipingere come i bambini “.

Io invece dico : “Da giovane volevo dipingere come Picasso, adesso, da grande vorrei dipingere come il Caravaggio”

Perché proprio il Caravaggio ?

Il Maestro è quello che più si avvicina al mio modo di intendere sul tema “pittura”.

Se parliamo in genere di arti figurative, ci accorgiamo che quasi tutto è stato esperito negli ultimi 100 anni. L’invenzione della fotografia ha creato non pochi problemi all’artista pittore, facendogli credere che ormai fosse inutile concentrare i propri studi sul realismo. Se costoro avessero analizzato i quadri del Caravaggio, forse avrebbero cambiato opinione.

Il Merisi aveva genialmente capito che la realtà non dovesse essere rappresentata tale da “sembrare” , ma tale da essere. La sua realtà non è fittizia ed effimera. La sua realtà è materica. E’ questa la sua peculiarità : illudere ed impressionare gli astanti che quello che osservano nei suoi quadri non è “finto ed assomiglia”, ma è vivo e reale. Questo è un modo di rappresentare che nessun mezzo fotografico riesce a raffigurare. Specialmente negli incarnati la pittura ad olio sa rendere vera e tangibile la materia ed attrarre lo spettatore dentro il quadro, sentendosi costui protagonista e partecipe.

 

Enzo Falco